Descrizione
La cappella di San Bernardo, che sorge nell’omonima borgata, è forse la più interessante dal punto di vista storico-artistico, in quanto è l’unica a conservare dei resti medievali. A questo proposito resta singolare constatare come nei documenti medievali non resti traccia di questa chiesa e come negli Statuti di Ostana del 1425 tra le feste principali del paese non si menzioni proprio quella di San Bernardo, nonostante l’esistenza della cappella.
La facciata è molto semplice: una capanna romana e con l’ingresso incorniciato da un arco a tutto sesto.
Mentre l’esterno è molto semplice, più interessante è l’interno della cappella con i suoi tre ambienti coperti da volte a botte e recanti numerose decorazioni. Tra queste si riconoscono le immagini di tre santi: San Bernardo, San Sebastiano e San Rocco, poiché gli ultimi due santi sono i protettori dalle pestilenze, alcuni hanno supposto che il loro culto sia stato introdotto a Ostana in seguito ad una delle diverse epidemie.
Durante i restauri del 1997 si è scoperto un affresco del ‘400: un’ Annunciazione realizzata sul finire del XIV secolo da un pittore ignoto di scuola pedemontana dai colori molto vivi.
Accanto a questo affresco, sulla parete destra, è possibile ammirare l’immagine di San Chiaffredo in armatura quattrocentesca. Al santo come alla Vergine venne asportato il volto, probabilmente durente le guerre di religione tra cattolici e protestanti. Si tratta di una delle prime rappresentazioni del Santo in Alta Valle Po, di cui è il patrono e potrebbe essere attribuito a Pietro da Saluzzo.