Caratterizzazione urbanistica
Genius loci
Come si deduce dalla descrizione del territorio Ostana è posta in una spettacolare posizione panoramica sul versante solatio della Valle Po, con vista piena sul gruppo del Monviso, dalla Cima delle Lobbie al Monte Granero. Un balcone naturale che permette di godere di scorci di paesaggio alpino dalle diverse quote di osservazione che il territorio offre: dai tornanti in prossimità del fiume alle borgate e ad capoluogo fino alle aree en plein air di Pian dal Ciarm e degli alti pascoli fino al limite dei colli e dello spartiacque con la Valle Pellice o l'Infernotto. E' sicuramente uno dei punti di osservazione più fortunati per una percezione complessiva del gruppo montuoso del Monviso e della Valle Po. Ostana inoltre è un Comune appartenente al Sistema Regionale delle aree protette della fascia fluviale del Po - tratto cuneese e la maggior parte del fiume che interessa il suo territorio è classificato come area a vocazione naturale di classe 1 (elevata naturalità). Questo elemento costituisce un particolare e prezioso aspetto che connette il comune di Ostana con un sistema di protezione e attenzione e valorizzazione naturalistica di livello regionale.
La volontà di Ostana
Un'irresistibile volontà di rinascere distingue questo paese in alta valle. Ostana guarda lontano, e non solo al Monviso che si offre allo sguardo con la vetta a piramide che sovrasta le altre cime del gruppo.
Nel 1921 il Comune dichiarava 1187 abitanti, oggi sono appena alcune decine, ma chi se n'è andato ci torna ogni volta che può, per progettare, lavorare, cantare e sognare assieme a chi ancora ci vive.
Il sogno è un paese che rinasca. Ostana, particolarmente d'estate, ma anche quando il sole invernale fa risplendere la sua veste bianca, è un fervore di iniziative comunitarie: feste campestri, balli e canti corali di gruppi spontanei, raduni di alpini, cottura del pane, iniziative al museo etnografico, cura collettiva dell'ambiente. La festa è incontro, occasione per lavorare assieme, per confrontarsi su progetti che renderanno possibile un ritorno e l'accoglienza di chi in questo paese vuole mettere radici, magari semplicemente per riscoprire il senso della propria vita.
Davanti al municipio sventola la bandiera occitana: segno tangibile di una tradizione linguistica che si vuole ancora vitale.
In questi anni un lavoro attento ha trasformato Ostana in un piccolo laboratorio di architettura alpina, grazie agli amministratori che ci hanno creduto, alla popolazione che ha compreso e seguito le indicazioni per un restauro non folcloristico, e grazie anzitutto all'architetto Renato Maurino che questo laboratorio en plein air ha concepito.
Camminando tra il capoluogo e le frazioni, si ha la possibilità di osservare la qualità dei risultati raggiunti con la ristrutturazione o la costruzione di nuovi edifici pubblici e privati, spazi e attrezzature: la tradizione si confronta con la contemporaneità. E questo dialogo si concretizza in soluzioni architettoniche che proseguono la spontaneità geniale dei maestri muratori di un tempo. Questo è il miracolo di Ostana, un miracolo che dall'architettura si vuole travasare in altri campi: nell'economia, nella cultura e che si auspica di realizzare anche nella lingua occitana che ha radici antiche ma può servire al vivere contemporaneo... non solo in valle Po, ma in tutte le Valli occitane.
Urbanistica
Ostana si raggiunge con una diramazione della provinciale Paesana-Crissolo, realizzata sul finire del secolo scorso. La carrozzabile immette direttamente nel centro de La Villo, il capoluogo (1250 m). Appare evidente la recente trasformazione subita dai fabbricati e le marcate ristrutturazioni di cui sono state oggetto con il cambiamento di destinazione e, in molti casi, con il passaggio di proprietà. La caratteristica è comune a gran parte delle abitazioni del paese e gli interventi edili succedutisi negli ultimi decenni, sono stati impostati, per la quasi totalità, sull'utilizzo della pietra e del legno, materiali caratteristici dell'architettura spontanea di Ostana.
Hanno sede a La Villa il palazzo municipale, ampliato di recente sull'area occupata dal vecchio mulin, l'ufficio postale ed il ristorante, unico esercizio commerciale rimasto in attività. Fanno parte del capoluogo alcune borgate sparse sul territorio limitrofo: